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Posts Tagged ‘comunità educante’

Le fiabe sono preziose. Troppo spesso, nella nostra tecnologizzata società, tendiamo a considerarle elementi ormai estranei, appartenenti a un’epoca tramontata, che fatica a trovare spazi nella civiltà del computer. Dimentichiamo così la loro capacità di attraversare popoli, epoche e culture e di guidarci, quando siamo bambini, a masticare la vita senza smarrirci, a coltivare la propensione fantastica, e a rileggere, quando siamo adulti, la traccia infantile che è in noi, la persistenza dei valori dell’immaginario.

L’Amministrazione Comunale di Sermide, la Biblioteca Comunale e la Pro-Loco, con la collaborazione di uno svariato numero di associazioni sermidesi e di singoli cittadini, pensano che nella primavera del 2013 ci possa ancora essere spazio per la fiaba, assieme all’attenzione per il mondo bambino.
Uno spazio metaforico, ma anche vivibile e materiale.
E quali luoghi, allora, sono più adatti dei giardini per ospitare la narrazione delle fiabe?
Piccoli o grandi, rigogliosi o ammantati di compunta sobrietà, i giardini sono gli spazi in cui la natura incontra la cura dell’uomo, per creare bellezza: per un pomeriggio, diventeranno a Sermide gli angoli dove riprodurre l’incanto del racconto fiabesco.

È con questo spirito, e grazie alla generosità dei proprietari di giardini sermidesi, del Gruppo di ‘Narratori per caso’ della Biblioteca e di altri Lettori Volontari, che nasce Giardininfiaba, una giornata di festa dedicata alle fiabe, all’infanzia e alla natura.
Tanti volontari, disseminati nei vari giardini del centro storico e dintorni, leggeranno fiabe provenienti da tutto il mondo, scelte pensando a diverse età.
Si partirà dalla Piazza e si raggiungeranno i giardini (indicati nella mappa) o con l’aiuto di un ‘Girabus’ o in bicicletta o a piedi.
Sarà l’occasione per dare valore ai tanti scrigni verdi che custodiscono la bellezza segreta del nostro paese, non sempre accessibile nella vita di tutti i giorni.

L’appuntamento è per domenica 19 maggio, a partire dalle ore 16.00, in piazza Garibaldi, dove attività dedicate ai piccoli e non, mostre, travestimenti, l’animazione del Gruppo Antares, il rinfresco e lo spettacolo finale, ci accompagneranno in un’avventura nuova, attraverso il centro storico del nostro paese.

Un pomeriggio insieme, per rendere Sermide una piccola festosa capitale del gioco del raccontare, almeno per un giorno.

Tutti, ma proprio tutti, sono invitati.

Per ulteriori informazioni:
giardininfiaba@gmail.com

(articolo apparso su Sermidiana – maggio 2013)

mappa_giardininfiaba

Scarica in formato .pdf il pieghevole con tutte le informazioni relative all’evento, gli orari, la mappa, i gruppi partecipanti e le attività in piazza

L’iniziativa è realizzata grazie alla generosa disponibilità dei proprietari dei giardini e alla collaborazione organizzativa di Ai Confini, Alla Luce del Sole, Antares, Auser, Avis, Avulss, Associazione Commercianti “La Fenice”, Farmacia Fajoni, gli esercenti tutti, i gruppi sportivi di Sermide, il gruppo ‘900, il gruppo “Narratori per caso”, Il Ponte, l’Istituto Comprensivo di Sermide e la sua dirigente, Lidl, rappresentanti delle Contrade, Sermidiana.

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Amministrare

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento con le parole-chiave di Sapere di potere. La definizione che pubblichiamo oggi è molto importante: proprio per questo vorrebbe essere omnicomprensiva di tutto quanto abbiamo detto fino ad ora. Speriamo che questi spunti siano stati interessanti, e possano risultare utili al fine di uno scambio sereno e fruttuoso!

Amministrare è costruire e gestire con responsabilità e insieme ai cittadini, il bene comune, che abbraccia valori quali l’ambiente, la cultura, la qualità della vita, lo sviluppo sostenibile di un territorio, il lavoro…

Amministrare significa dunque prendersi cura:

– sia della comunità, interpretando i suoi bisogni, rispettando la sua identità collettiva, ricercando itinerari di crescita e di formazione;

– sia del territorio, da salvaguardare e da valorizzare in una prospettiva che sia di ampio respiro inter-territoriale.

Un’amministrazione procede sulla strada della costruzione e della cura del bene comune se predispone un processo continuo di inclusione dei cittadini nelle scelte e nelle decisioni. E’ un percorso che deve stimolare la cittadinanza ad essere attiva, creando costantemente occasioni di partecipazione, che consentano ai cittadini di mettere in rete saperi e competenze, idee e risorse umane, per fare ciascuno la propria parte. E’ in questo scambio che una comunità si fa educante ed un’amministrazione si apre al cambiamento.

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Comunità educante

Una comunità si fa educante quando tutti i soggetti crescono nella circolarità delle diverse relazioni e delle diverse esperienze. La partecipazione alla vita pubblica è dunque il fondamento di una comunità che vuole essere aperta ai bisogni e ai contributi di tutti, nella reciprocità dello scambio e della cura. È una comunità che riconosce sia la complessità della realtà sociale nel suo continuo cambiamento, sia l’importanza del singolo.

Identità collettiva

“Identità collettiva” è la risposta alla domanda “Chi siamo?”, interrogativo che una amministrazione avrebbe il dovere di porsi per tradurre in operatività intelligente i bisogni, i valori, i vissuti di tutti. Non può esistere una risposta semplice e definitiva, ma occorre lo sforzo continuo di capire i cambiamenti che avvengono in una comunità.

“Un’identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo.” (Raffaele La Capria)

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